Motorbike Adventure Team

Motorbike Adventure Team
Motorbike Adventure Team è formato da un gruppo di amici che hanno in comune una grandissima passione per i viaggi, la moto e per l'avventura. Assieme a voi, abbiamo realizzato qualcosa che va oltre l'esperienza personale, per quanto gratificante, di conoscere luoghi e popoli in regioni remote e spesso inaccessibili: far arrivare a quelle popolazioni un aiuto tangibile, non fatto solo di oggetti inutili.

martedì 27 novembre 2012

Durban..ma non il dentifricio!!!

24.11
Altra giornata importante per me; alle 17.05 la Emirates mi porterà Anna, mia moglie: non la vedo da quasi un mese e mezzo e non vedo l'ora di poterla riabbracciare.
Al mattino seguo Enrico fino al poligono di tiro situato a sud di Durban e mi lascio coinvolgere: provo così a sparare sia con le pistole Walter da tirassegno (calibro 22) sia con una Beretta calibro 9 che, infine, con un revolver calibro 38 special. Non sono un drago ma neanche una schiappa, imparo a caricare e scaricare un'arma, imparo le rigide regole che vigono all'interno del poligono per quanto riguarda prendere e riporre una pistola e dentro di me spero di non dover mai avere l'occasione di mettere a frutto tali nozioni.
E' domenica e quindi Rosemary e Jr non sono al lavoro: il lunch lo facciamo in casa con un po' di formaggio e affettati vari e con l'ottimo pane preparato da Jr per l'occasione: come sempre in questi giorni faccio onore....ahi ahi dopo qualche kiletto perso lungo le strade africane stò di nuovo ingrassando....Dopo pranzo mi arriva la proposta di Enrico di andare io da solo all'aereoporto con il pick up: ho un po' di apprensione per la  guida a Sx (devo cambiare con la sx, faccio confusione nell'azionare le leve tra frecce e tergicristallo, etc etc..) e per la paura di non sapere ritrovare la strada al ritorno...ma accetto!
L'aereo atterra con una decina di minuti di anticipo e già verso le 17.30 Anna compare sulla porta degli arrival con il suo bagaglio in mano: grande emozione (ho portato la macchina fotografica ma mi dimentico di usarla!!), abbracci, baci: sono felice!!
Enrico e Rosemary accolgono Anna con un minestrone caldo e con affetto e semplicità; Anna è stanca (sono più di 30 ore che è in piedi e si è fatta tre aereoporti) ed un buon sonno ristoratore è quanto di meglio si possa avere in queste situazioni.

25.11
E' domenica ma è anche una brutta giornata; è piovuto tutta la notte e tira un vento forte e freddo: il cielo resterà grigio per tutto il giorno. Decidiamo lo stesso di fare un "giro turistico" per la città: la Old Station,la Catholic Church,la City Hall, le spiagge a sud e a nord (incredibilmente, nonostante il clima, affollate di surfisti con la muta), i  fantastici Botanic Gardens del 1849(con specie di piante e animali provenienti da tutto il Sudafrica e dalle altre parti del mondo), il Mercato Indiano(con i suoi odori di spezie ed i suoi colori nei prodotti indiani ed africani). Gli indiani qui a Durban sono numerosissimi e rappresentano, con oltre un milione e mezzo di persone, la più vasta comunità indiana fuori dall'India stessa; la loro presenza è ovunque, nelle attività produttive come nella sfera sociale (assistiamo a matrimoni,a pic nic sull'erba, ad altre manifestazioni varie...)
Al pomeriggio ed in serata siamo ospiti al compleanno di un'amica dei nostri ospiti (insieme ad un'altra ventina di "africaans") ed è per me ed Anna un'ottima occasione per conoscere la gente, il loro modo di pensare, di vestirsi,di divertirsi, di mangiare, di festeggiare...anche se si tratta solo della gente bianca di questo paese. Uno spaccato di vita quotidiana che difficilmente senza Enrico e Rosemary avremmo potuto apprezzare; Anna, molto più brava di me con l'inglese (eo sò, eo sò, ghe  vòe poco...)entra con disinvoltura nella conversazione; io ascolto e mi faccio aiutare da Enrico in molte situazioni...

26.11
Quattro anni sono passati da quando sono stato ospite della figlia di Enrico a Pietermaritzburg insieme a Luana, Luigi e Paolo (durante il Transafricanordsud2008 e non vedo l'ora di poterla reincontrare e ancora ringraziare.
Salgo con Anna sul pick up guidato da Enrico ed imbocchiamo la superstrada a 6 corsie N3, direzione Milestone Farm dove Silvia Boaga vive insieme al marito Guy ed ai tre figli Sabrina, Tess e Toby. Il territorio attorno è come me lo ricordavo (colline boscose,belle da vedere e con grandi farm all'ombra di enormi acacie o eucalipti) e la giornata è assolutamente solkendida, con cielo azzurro e sole splendente.
Ritrovo il cancello della fattoria, ritrovo la grande acacia ad ombrello,ritrovo la dependance dove avevo dormito allora,ritrovo la grande casa col tetto verde ma sooprattutto ritrovo Silvisa, sorridente ed in splendida forma: è sempre molto presa dal suo mobilificio (ora specializzato in cucine che spedisce in tutto il sudafrica e ....anche oltre) ma non dimentica il piacere di stare con la sua famiglia.Prepariamo a più mani un ottimo risotto di funghi (comprati arrivando qui sulla strada delle 1000 colline) e apriamo il grana ed il salame veneto portati dall'Italia da Anna.
Dopo il lunch breve visita al mobilificio, carico di verdura dall'orto di Silvia sul pick up e ritorno a Durban; il tempo è tiranno e abbiamo un sacco di cose da fare: stasera faremo un "braai" (il tipico barbecue all'aperto sudafricano) a casa di Enrico e dobbiamo comprare la casrne, la legna, le verdure,il bere (ovviamente non può mancare la birra), il dolce etc etc. poi è finalmente pronta l'auto di Rosemary e dobbiamo passare a prenderla dal simpatico Mario (il meccanico in pensione sempre pronto ad aiutare gli amici..): io ed Anna sul pick up ed Enrico con l'auto.
In questi giorni sudafricani sia io che Anna abbiamo potuto apprezzare la solidarietà e l'amicizia che si è venuta a creare tra i componenti della comunità italiana qui a Durban (parliamo di oltre diecimila unità): forse è naturale che sia così ma stà di fatto che si nota e che è una cosa che apre il cuore...
Il braai preparato da Enrico con la polenta di Junior e le verdure di Rosemary va giù che è un piacere; le chiacchere sotto il porticato poi chiudono in maniera appropriata un'altra giornata colma della generosa ospitalità della famiglia Boaga (ou, i xe ponteongani, ciò...)



 

4 commenti:

  1. Sabrina (Emergency Padova)27 novembre 2012 19:35

    che meraviglia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Anna è arrivata li da te! bello! bello! bello! e che belle scene che racconti.. vi invidio.. eh si.. ogni giorno di più. Voglio bene ad entrambi e sono felice che li sia così accogliente.. certo che se si "ponteongani".. non poteva mica mancare il salame... ma soprattutto la compagnia e le chiacchierate sotto i portici! un abbraccio doppio allora stavolta sia a te che ad Anna!

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  2. maurizioo ci manca la anna con la sua bici x gli argini del bacchiglione,.........aahhahahhah un caro saluto alla famiglia boaga e tienici imformati come tu sai fare........ciaooooooo

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    1. non mi viene fuori il nome,comunque sono mauro munegato,

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  3. che carina che è stata tua moglie a raggiungerti!!!!!
    un saluto a tutti e due!!!!
    sabry

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