Motorbike Adventure Team

Motorbike Adventure Team
Motorbike Adventure Team è formato da un gruppo di amici che hanno in comune una grandissima passione per i viaggi, la moto e per l'avventura. Assieme a voi, abbiamo realizzato qualcosa che va oltre l'esperienza personale, per quanto gratificante, di conoscere luoghi e popoli in regioni remote e spesso inaccessibili: far arrivare a quelle popolazioni un aiuto tangibile, non fatto solo di oggetti inutili.

domenica 24 marzo 2013

CHANARAL


diario di viaggio del 22.3.2013
CHANARAL

All'Alpe Sport dei fratelli Dal Bosco aprono alle 8.30 e puntuale come un orologio svizzero mi presento al portone per prendere Quadrotta; ho gia' fatto colazione in compagnia di Paulo Schettini (origini napoletane), ragazzo brasiliano di Rio de Janeiro che lavora all'hostel e con la pancia piena parto in direzione nord; pochi km dopo La Serena mi fermo per fare benzina e rabboccare un po' d'olio (la vite continua a perdere un po'). E' una giornata nuvolosa e quando mi inerpico su per le basse colline trovo ancora un po' di nebbiolina: mi bagno ma mi asciugo subito dopo quando esce il sole.


. Sto percorrendo la ruta 5 (la Via Panamericana come dicono i cileni) che si snoda tra mare e deserto; si percorrono lunghi tratti senza incontrare abitazioni o costruzioni di sorta; in compenso i paesaggi sono bellissimi, sia che di fianco a sinistra ci sia il mare sia che si volga lo sguardo a dx verso il deserto: dopo uno dei tre rifornimenti giornalieri decido di abbandonare momentaneamente la strada asfaltata per percorrere una bella sterratona 

che va verso le montagne e da lassu' mi guardo con calma ed in assoluto eremitaggio il bel panorama della costa del pacifico.
Ritorno sulla strada e velocemente corro verso la meta di giornata, Chanaral, cittadina con porto come le molte che accolgono le navi che caricano la principale ricchezza estratta dalle miniere cilene: el cobre (il rame). Sono a meno di 100 km di distanza e gia' pregusto di arrivare presto e fare le cose con calma quando cominciano i lavori sulla strada; mi fermano per 4 volte (e ogni volta si resta fermi per almeno 20 minuti) e cosi' mi metto a chiaccherare di volta in volta con un pescatore di frodo, con un gelataio col suo carrettino,

 con un carabineros, con uno degli addetti alla manutenzione delle strade.
Non offre davvero molto Chanaral 

dal punto di vista dell'alojamiento, solo due hostal, ed essendo in moto devo propendere per quello con estacionamiento incluido; purtroppo non e' messo davvero ben in arnese e per di piu' non funziona neanche Wi-Fi (se abbia mai funzionato non lo so'...) ma una bella doccia in un bagno maleodorante me la faccio lo stesso; poi vado al supermercato e compro tutto il necessario per la carbonara: oggi e' venerdi, dovrei mangiare di magro ma ... ne ho tanta voglia!!! 

2 commenti:

  1. Ciao, certo che con le foto abbiamo un'idea più esatta di quello che vedi, anche se il tuo racconto è più che esaudiente! Quando ho tempo cerco su google le foto delle strade che stai attraversando o che attraverserai; in Africa e in Australia c'era la possibilità di guardarsi intorno come se fossi fermo in sella a Quadrotta anche in mezzo al nulla, cosa che non è possibile in America latina, se non nelle grandi città.
    muso sempre a nord, e che la strada ti sia amica.
    Roby

    RispondiElimina
  2. Caro Maurizio, sono felice di sapere che la tua avventura continua. La mia proverbiale pigrizia, unita ai molti impegni che mi sono assunto in questi ultimi mesi, hanno diradato le mie capatine al tuo blog.
    Forza Picio, aspettiamo con ansia il tuo ritorno per parlare direttamente di questa avventura che ha dell'incredibile.
    Un abbraccio, adriano burattin

    RispondiElimina

Qui puoi inserire i commenti ai post inviati da Maurizio