diario di viaggio del 20.2.2013
EMERGENCYA ETNICA
Quasi 800 km sono tanti, soprattutto se nella strada stanno facendo lavori e ci sono continue interruzioni e deviazioni; in piu' oggi ho impegno importante e devo cercare di arrivare prima delle 17 (le 21 in Italia) perche' a quell'ora all'auditorium San Nicolo' di Chioggia (VE) c'e' un incontro organizzato dall'amica Lucia Balboni di Etnica, un incontro nel quale si parlera' di cosa e' cosa rappresenta Emergency e dove ci sara' un collegamento Skype col sottoscritto: non posso assolutamente mancare o arrivare in ritardo!!
Il vento si e' calmato un po' (e comunque dovrebbe soffiare alle spalle) ma quando alle 7 vado a prendere la moto piove abbastanza forte e mi bagno completamente ancora prima di partire (e continuera' ancora per due ore dopo la partenza...).
Decido di non mettere l'antipioggia, confidando nella qualita' del materiale OJ (giacca e pantaloni), Vendramini (stivali) e X Lite (casco) e dopo il rifornimento alla YPF prendo l'autopista gratuita verso Comandante Luis Piedrabuena. Sotto un grigio cielo passo vicino a lagune dove fenicotteri e altri uccelli di palude
scandagliano il fondo alla ricerca di alghe e piccoli crostacei; i kilometri si seguono gli uni agli altri sempre uguali in interminabili rettilinei ora in una direzione, ora in un'altra; ai lati della strada tanti tantissimi guanachi attirano l'attenzione per l'eleganza, insieme a tanti nandu;, a isolate volpi e lepri, a qualche puzzola (anchequalcuna morta sulla strada, purtroppo).
Mi fanno compagnia, se cosi' si puo' dire,i cartelli segnalatori delle distanze sulla ruta 3 Atlantica
; mi fermo ogni tanto per qualche foto, per far riposare la moto, per i rifornimenti,,,,ma per la maggior parte del tempo corro, corro, corro; dopo San Julian spunta il sole e la strada, nelle vicinanze dei numerossimi impianti petroliferi di Caleta Olivia,
diventa pessima, rotta in piu' punti, con buche e avvallamenti: per fortuna le imprese stanno alacremente lavorando per costruire quella nuovo a fianco della vecchia (e spesso, come detto, si e' costretti allo sterrato per i "desvii". Per tale ragione arrivo a Comodoro Rivadavia che sono gia' le 17.30 e devo ancora attraversare tutta la citta' per trovare un ostello con connessione Wi-Fi; non mi cambio e non porto neanche la roba in camera. Pago e subito abilito il collegamento sul mio nuovo netbook: e' bello rivedere Michele trolese, Ivano, Alessandro Bertani, Nadia; e poi Lucia e Simone e Paolo; e poi ancora Michele Zaggi, Sabrina e gli amici di Emergency Padova. Saluto il numeroso pubblico in sala (dovrebbe esserci anche Anna, ma non la vedo...) e provo una grande emozione a pensare che sono a 15.000 km di distanza eppure li ho tutti cosi' vicini...ah, la tecnologia!!!!
EMERGENCYA ETNICA
Quasi 800 km sono tanti, soprattutto se nella strada stanno facendo lavori e ci sono continue interruzioni e deviazioni; in piu' oggi ho impegno importante e devo cercare di arrivare prima delle 17 (le 21 in Italia) perche' a quell'ora all'auditorium San Nicolo' di Chioggia (VE) c'e' un incontro organizzato dall'amica Lucia Balboni di Etnica, un incontro nel quale si parlera' di cosa e' cosa rappresenta Emergency e dove ci sara' un collegamento Skype col sottoscritto: non posso assolutamente mancare o arrivare in ritardo!!
Il vento si e' calmato un po' (e comunque dovrebbe soffiare alle spalle) ma quando alle 7 vado a prendere la moto piove abbastanza forte e mi bagno completamente ancora prima di partire (e continuera' ancora per due ore dopo la partenza...).
Decido di non mettere l'antipioggia, confidando nella qualita' del materiale OJ (giacca e pantaloni), Vendramini (stivali) e X Lite (casco) e dopo il rifornimento alla YPF prendo l'autopista gratuita verso Comandante Luis Piedrabuena. Sotto un grigio cielo passo vicino a lagune dove fenicotteri e altri uccelli di palude
scandagliano il fondo alla ricerca di alghe e piccoli crostacei; i kilometri si seguono gli uni agli altri sempre uguali in interminabili rettilinei ora in una direzione, ora in un'altra; ai lati della strada tanti tantissimi guanachi attirano l'attenzione per l'eleganza, insieme a tanti nandu;, a isolate volpi e lepri, a qualche puzzola (anchequalcuna morta sulla strada, purtroppo).
Mi fanno compagnia, se cosi' si puo' dire,i cartelli segnalatori delle distanze sulla ruta 3 Atlantica
; mi fermo ogni tanto per qualche foto, per far riposare la moto, per i rifornimenti,,,,ma per la maggior parte del tempo corro, corro, corro; dopo San Julian spunta il sole e la strada, nelle vicinanze dei numerossimi impianti petroliferi di Caleta Olivia,
diventa pessima, rotta in piu' punti, con buche e avvallamenti: per fortuna le imprese stanno alacremente lavorando per costruire quella nuovo a fianco della vecchia (e spesso, come detto, si e' costretti allo sterrato per i "desvii". Per tale ragione arrivo a Comodoro Rivadavia che sono gia' le 17.30 e devo ancora attraversare tutta la citta' per trovare un ostello con connessione Wi-Fi; non mi cambio e non porto neanche la roba in camera. Pago e subito abilito il collegamento sul mio nuovo netbook: e' bello rivedere Michele trolese, Ivano, Alessandro Bertani, Nadia; e poi Lucia e Simone e Paolo; e poi ancora Michele Zaggi, Sabrina e gli amici di Emergency Padova. Saluto il numeroso pubblico in sala (dovrebbe esserci anche Anna, ma non la vedo...) e provo una grande emozione a pensare che sono a 15.000 km di distanza eppure li ho tutti cosi' vicini...ah, la tecnologia!!!!