Motorbike Adventure Team

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Motorbike Adventure Team è formato da un gruppo di amici che hanno in comune una grandissima passione per i viaggi, la moto e per l'avventura. Assieme a voi, abbiamo realizzato qualcosa che va oltre l'esperienza personale, per quanto gratificante, di conoscere luoghi e popoli in regioni remote e spesso inaccessibili: far arrivare a quelle popolazioni un aiuto tangibile, non fatto solo di oggetti inutili.

lunedì 25 marzo 2013

LA MANO NEL DESERTO

diario di viaggio del 23.3.2013
LA MANO NEL DESERTO

Me ne parto da Chanaral senza eccessivi rimpianti; e' ancora buio e come sempre, appena inizia ad alzarsi il sole, si alza anche una nebbia bagnata che impedisce anche la visibilita'.
Oggi la prima parte e' tutta nel deserto

 ed e' proprio qui che incontro uno dei "monumenti" piu' conosciuti dai motociclisti che vengono qui in saudamerica, al pari forse dell'Isla del Pescado del Salar de Uyuni.
Non sapevo assolutamente dove fosse ma assolutamente non me l'aspettavo in questa parte del Cile (pensavo fosse in Bolivia o in Peru'), poco prima di arrivare ad Antofagasta. Sto' parlando della scultura di pietra detta La Mano nel Deserto,

 opera dello scultore cileno Irarrazabal che la concepi' nel 1992 e che ancora adesso non si capisce bene cosa volesse rappresentare...forse, mia interpretazione, un gesto di amicizia e di incontro in uno dei posti piu' aridi, desolati e poco frequentati del mondo, quel deserto di Atacama che e' il posto meno piovos della terra.
Comunque la scultura ha un suo fascino ed il fatto che non ci sia praticamente nessuno invita alla meditazione e alle considerazioni sulla grandiosita' della natura e anche...alla sua crudezza.
Passo velocemente Antofagasta, una delle citta' piu' brutte del Cile (e con una zona industriale peggio di Piombino....) e dopo qualche kilometro ancora sulla 5 prendo a sinistra una nuova strada in costruzione che porta sulla ruta 1, vicino all'oceano,

 in direzione di Tocopilla, la mia meta di giornata.
Bellissima scelta, devo dire perche' i paesaggi sono aspri e belli, con pinnacoli di roccia a far da contorno ad una costa ora sabbiosa, ora di pietra e grandiosi scogli su cui si frangono alte onde schiumose: visioni quasi apocalittiche. Poco prima della citta' trovo anche, adagiato sulla spiaggia tra la strada ed il mare, un pittoresco cimitero con tombe e croci rigorosamente in legno,


 lontano da qualsisi villaggio, quasi che la gente abbia voluto lasciar riposare qui i loro cari, lontani dallemiserie del mondo che hanno appena lasciato.
Tocopilla e' a dir poco desolante, un'accozzaglia di casupole di legno e lamiera (anche la chiesa e' in legno) ma l'Hostal dove vado ad alloggiare, ancorche' reclamizzato come il piu' economico della citta', mi pela la bellezza di 23.000 CHP (quasi 30 euro), il prezzo piu' alto pagato qui in sudamerica!!!!
Per fortuna ha l'estacionamiento per la moto, la prima colazione gratuita e il WiFi che funziona.
Domani ultima tappa interamente in Cile prima del passaggio alla Bolivia.  

4 commenti:

  1. Ciao Maurizio,
    posti magnifici e gente cordiale a go go,belle storia...sono contento,bello il sud america
    Luca el barba e Sabry

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  2. Francesco Franzolin25 marzo 2013 11:31

    Confermo...Antofagasta è una città bruttina!! Noi abbiamo dovuto passarci pure una notte...anche se nelle guide te la spacciano come la città con una copia del Big Bang (con molta fantasia!!)...Buona continuazione di sud america!!!

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  3. sono le 16,25 e da spot hai appena passato il passo Chungarà, le foto da google sono bellissime, vedere dallo scooter il cerro Parinacota e dietro il volcàn Pomerape deve essere una bella emozione, e 5200mt sono tanti!!!
    ti dovrebbero mancare circa 400k a La Paz.
    Ciao e buona strada
    Roby

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  4. sono passati 10 min, sei fermo in dogana a Jancoaque,
    ti fermi a mangiare da Dona Mary?
    buon appetito e buona dogana.
    ciao Roby

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