Motorbike Adventure Team

Motorbike Adventure Team
Motorbike Adventure Team è formato da un gruppo di amici che hanno in comune una grandissima passione per i viaggi, la moto e per l'avventura. Assieme a voi, abbiamo realizzato qualcosa che va oltre l'esperienza personale, per quanto gratificante, di conoscere luoghi e popoli in regioni remote e spesso inaccessibili: far arrivare a quelle popolazioni un aiuto tangibile, non fatto solo di oggetti inutili.

mercoledì 26 giugno 2013


BURIATI PEOPLE


Anna dice sempre, santa donna, che da una esperienza che all'inizio sembra negativa, poi si aprono prospettive che la fanno diventare piu' accettabile ed addirittura risulta alla fine una delle esperienze piu' interessanti in u viaggio lungo come questo, di quelle da raccontare agli amici alla sera seduti intorno ad un fuoco con un buon bicchiere in mano.
Stamattina ci siamo alzati con calma e solamente verso le 9.30 ci muoviamo dalla Meridian Gostiniza per recarci con le nostre moto in centro a questa citta' di quasi 400 mila abitanti, oltre il 60% di origine Buriata (popolazione asiatica di origine mongola; da qui vicino parti' Attila con i suoi Unni per arrivare a mettere a ferro e fuoco l'intera Europa): per arrivare a Irkitsk abbiamo "solo" 450 km, una bazzeccola per le nostre abitudini.
Arriviamo alla piazza principale e qui, davanti alla piu' grande testa di Lenin esistente, ci concediamo parecchie foto, sia con la moto che senza, tra gli sguardi curiosi di altri turisti o semplici cittadini di passaggio; con queste foto poi faro felice il mio amico Giorgio che potra' chiedere agli amici: " ma qual'e' la testa di c...o piu' grande"?
Ripartiamo verso le 11 e abbiamo il piccolo primo problema di giornata: nell'attraversare le rotaie del tram Aldo perde l'equilibrio con la moto e cade; si rialza prontamente in mezzo allo sfrecciare delle auto e, verificati che non ci sono danni alla persona e alla moto, si riparte verso il lago Bajkal; incolonnati nel traffico riusciamo ad arrivare alla periferia (non piu' di 4 kilometri dal centro) e ancora la moto di Aldo si ferma: sembra non arrivi benzina.
Leviamo tutto il bagaglio dalle due moto (anche dalla mia perche' gli attrezzi per lavorare sono nel mio sottosella) e verifichiamo il danno; porca vacca e' grave: si e' tranciato di netto il collettore che collega la cannula della benzina all'iniettore; e' in platica e non abbiamo niente con cui riattaccarlo. Si va in cerca di un meccanico e Aldo ritorna con Alexander seduto sul sedile posteriore della mia moto; pulizia delle due parti, loctite, mezz;oretta di attesa e sembra tutto a posto; richiudiamo il tutto e ripartiamo speranzosi verso Irkutsk.
10 km, tanto dura la nostra baldanza...poi nuovamente fermi ai lati della strada, frustrati, annichiliti, sfiduciati; nonostante tutto non ci perdiamo d'animo, via di nuovo tutto il bagaglio, prove e riprove per attaccare il collettore con una fascetta, col fil di ferro, con .... lo sputo: niente da fare, siamo desolatamente fermi e ...soli in mezzo al niente; siamo anche in contatto con sms  (l'unico mezzo qui lontano da tutto) con Roberto alla Quadro ma anche con Lui la situazione appare subito non bellissima: l'unica e' spedire il pezzo di ricambio che potrebbe arrivare in 7 giorni!!! Sette giorni??? Non li abbiamo 7 giorni di tempo, dobbiamo correre altrimenti ci scade il visto russo e ...!!!!????
E' a questo punto che Anna (anche con Lei siamo in contatto con sms) mi ritorna in mente; si ferma un'auto e ne scendono due buriati (il taglio degli occhi non lascia dubbi), Bajr e Bato', che si offrono di aiutarci; siamo un po' sospettosi (in queste lande capita di tutto) ma i due sembrano persone per bene e ascoltiamo i loro consigli; Bajr e' un fiume in piena, parla continuamente e non capendo il suo russo-buriato si fa capire con movimento continuo delle mani e una mimica da morir dal ridere (e' poco piu' alto di me e pesa 140 kg.... nonostante abbia solo 33 anni): Bato' e' piccolino, ha i capelli dritti dei mongoli, e' molto piu' riservato ma e' un meccanico per hobbie e parla un decente inglese.
Dopo un po' in loro compagnia trasciniamo la moto (per la prima volta nel viaggio viene usato il verricello... almeno e' servito a qualcosa e non solo come "decoro") fino al parcheggio di un ristorante buriato per camionisti e qui Bato' effettua la prima di due operazioni: con un bi-componente per plastivca prova a riattaccare il collettore; aspettiamo due ore ma sbagliamo i tempi e alla prova benzina il rimedio non regge; nell'attesa abbiamo assaggiato i Buze, sorte di ravioloni ripieni di carne bovina cotti nel brodo: buonissimi!!
Trasciniamo la moto, sottrraendola agli sgaurdi e alla curiosita' delle decine di persone e camionisti di passaggio, una seconda volta, questa volta verso la casa di Bajr che vuole a tutti i costi ospitarci a casa sua (si rivelera' una delle esperienze piu' incredibili del viaggio.... cara Anna!!!); qui Bato' armeggia con un saldatore e riportando la plastica la fonde ed effettua, forse, il miracolo: il rimedio sembra tenere ma Bato' decide di chiudere il tutto con una bella botta di metallo liquido e domattina vedremo se tutto sara' andato a posto (la prima prova in garage alle due di notte ha dato esito positivo); in cucina intanto Bajr ha preparato, con l'aiuto di Aldo, una soup buriata con spaghetti stracotti, brodo ovviamente, carne e patate, poi frittata con cipolla e finocchietto e salamella tagliata a fettine: incredibile, abbiamo mangiato il tutto con buon appetito!
Dopo mezzanotte i nostri due nuovi amici ci accompagnano per un giro fotografico notturno della citta' (ah, qui il cielo si e' scurito solamente alla mezzanotte e un quarto, eh !!!!) e cosi' vediamo, anche se al buio, quasi tutti i monumenti di Ulan Ude; rientriamo e qui la cosa piu' particolare a cui avremmo mai pensato di partecipare: il rito della "bagna" (banja(, la sauna buriata.
Bajr ci dice che, quasi in ogni casa, un locale in legno viene adibito a sauna, con una gran stufa a legna (di betulla il migliore) su cui viene versata acqua, spesso aromatizzata con birra; entriamo tutti e quattro completamente nudi (incredibile vedere la "panza" di Bajr) e il calore e' davvero insopportabile, con Bajr che getta acqua e birra sulle pietre del pavimento ed in una specie di mantice e la stanzetta che si riempie di vapore aromatico a temperature "mostruose"; cominciamo a sudare copiosamente, un vero lago, e poi fuori nel freddo notturno , sempre completamente nudi; il rito si ripete per tre volte e alla fine una bella doccia, versata con le bacinelle, di acqua tiepida e poi fredda. Siamo completamente rigenerati, incredibile, e il tutto termina con un bel bicchierone di kvas, bevanda ottenuta dalla fermentazione del grano, appena appena alcolica. Fantastica esperienza... e le chiacchere seduti su una panchetta di legno sotto le stelle in un pseudo russo-italian-inglese, con le umoristiche gesticolazioni di Bajr, chiudono perfettamente questa particolare giornata passata in buona parte in compagnia dei nostri due nuovi amici.

8 commenti:

  1. bene, x fortuna niente di grave, a posteriori, xchè al momento del guaio la possibilità di dover restare fermi vi avrà fatto disperare! Per fortuna Aldo non si è fatto male. E poi come regalo la conoscenza di altri amici e la scoperta della bagna. E da spot vedo che siete vicini a Irkutsk, quindi la riparazione tiene.
    Buona continuazione.
    Roby

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  2. Francesco Franzolin26 giugno 2013 22:50

    belli questi incontri inaspettati!!! e in bocca al lupo per la moto!!Francesco Franzolin

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  3. Ciao Roby e ciao Francesco,
    purtroppo la riparazione non ha tenuto e mi sono trainato Aldo e la moto (agganciati col l'arganello di cui sono dotate le moto) per oltre 200 km, su e giu' per le colline attorno al lago Bajkal; siamo arrivati a Irkutsk ieri sera tardi e adesso aspettiamo qui l'arrivo di un nhuovo iniettore dall'Italia.
    Speremo ben..Grazie come sempre a Voi e .... continuate a seguire questo lungo, difficile, bel viaggio.
    Ciao ciao.

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  5. Ciao Maurizio!!!! innanzi tutto complimenti per questo viaggione..
    ho letto parte del tuo percorso e ho piacevolmente scoperto che "mi hai nominata" nel tuo diario... sono Elena, ginecologa di Bergamo, incontrata attraversando lo stretto di Magellano!io ho già finito il mio viaggio da un po'... sono stata a Buenos Aires come volontaria in ospedale... un'avventura... ed ora sono tornata a lavorare in Svizzera... heee.... ovvio che era meglio reastare in sud America!!!
    ti faccio ancora tanti tanti complimenti per cio' che stai facendo... aprovecha!!!
    un caro saluto, Elena

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    1. Ciao Elena, che piacere risentirTi; grazie di aver avuto la voglia di leggere un po' di questi racconti. Il viaggio continua e adesso sono a Irkutsk, nella siberia orientale, con qualche problemino che speriamo di risolvere.
      Sento che non sei contenta di essere a lavorare in Svizzera ma, dai, sempre meglio che non lavorarae giusto? E comunque in Patagonia puoi sempre ritornarci per un'altra bellissima esperienza, di viaggio e di lavoro....non si sa' mai!!! Infine Ti ricordo che tutte e due le volte, andata e ritorno, non ho pagato il biglietto del ferry!!! Un caro saluto e tante cose belle per la Tua professione e per ..la Tua vita. Ciao ciao.

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  6. Ciao Murizio. Ciao Aldo, mi spiace x l incoveniente della moto spero che vi arrivi presto il pezzo di ricambio.
    Vi seguo sempre e v invidio, bravi.
    Vorrei chiedere ad Aldo quamdo viene Italia e se prima passa a S.Francisco
    Un abbraccio, siete grandi
    Luca Manca

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    1. Ciao Luca e ciao Regina, ancora grazie delle foto. Aldo sta' ancora dormendo e quindi Ti rispondo io, per ora.
      L'inconveniente della moto ci sta facendo perdere parecchio tempo e forse fara' concludere anticipatamente ad Aldo questa bella esperienza; forse, e dico forse, riusciremo comunque ad arrivare in Mongolia...
      Un caro saluto a Voi due e ... continuate a seguirci. Ciao ciao.

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