Motorbike Adventure Team

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Motorbike Adventure Team è formato da un gruppo di amici che hanno in comune una grandissima passione per i viaggi, la moto e per l'avventura. Assieme a voi, abbiamo realizzato qualcosa che va oltre l'esperienza personale, per quanto gratificante, di conoscere luoghi e popoli in regioni remote e spesso inaccessibili: far arrivare a quelle popolazioni un aiuto tangibile, non fatto solo di oggetti inutili.

lunedì 20 maggio 2013

.LA TERRA DI JOHN DENVER

diario del 19.5.2013
LA TERRA DI JOHN DENVER

Sono solo 490 km ma sono anche, finora, la strada piu' bella che ho incontrato durante il viaggio, piu' bella ancora della Patagonia dal punto di vista paesaggistico (poi la Patagonia ha un coinvolgimento diverso...!!!).
Gia' subito dopo la partenza da Salt Lake City, andando verso il nord dello Utah e abbandonando il Gran Lago Salato, le zone attorno sono molto verdi e attraversate da fiumi grandi e piccoli che scendono dalle montagne ancora coperte di neve; ma e' dopo Brigham City, entrando nelle US 89 che mi accompagnera' fino in Canada, che il mio cuore si apre a landscape fantastici, con foreste, laghi, torrenti, prati verdissimi, piccole fattorie incastonate sui versanti di alte montagne  o nelle piccole radure che ogni tanto si aprono, laghetti creati dai beaver (i castori); sono per me i paesaggi tante volte visti in film o documentari o immaginati ascoltando le canzoni di John Denver che tanto ho amato in gioventu'.
Entrando poi in Idaho e soprattutto Wyoming tutto quanto descritto ha la sua sublimazione e, sebbene la pioggia abbia cominciato a scendere copiosa e le nuvole basse si fermano a coprire le vette imbiancate, tutto il resto attorno rimane inalterato o diventa ancora piu' bello, magico direi per gli incontri con due cervi elk, con un moose ( l'alce, con le sue belle corna) e con un'aquila dalla testa bianca appollaiata su una recinzione. Arrivo a Jackson, la porta di ingresso al Grand Teton National Park e chiedo per un ostello; mi dicono che 10 miglia piu' avanti c'e' Teton Village ed anche un ostello; giro a Sx, seguo la bella e tortuosa strada e arrivo  ad un complesso di residence, appartamenti e belle ville (tutto rigorosamente in legno e pietra), subito al di sotto di un grande complesso sciistico con tanto di cabinovia e piste ancora innevate; tutto e' nuovo e signorile (meglio di Cortina) e mi dico che probabbilmente si sono sbagliati nella indicazione e hanno capito Hotel invece di Hostel; invece eccolo li',  Teton Village Hostel, tutto legno e bellezza, chissa' quanto costera'; entro molto titubante e scettico e mi sento chiedere 20 $ per un posto in dormitorio; la stanza e' bellissima, pulita, spaziosa (solo 4 letti, con bagno e servizi in camera, asciugamani e lenzuola lindi: incredibile, il miglior ostello del viaggio, senza ombra di dubbio.
Che culo ragazzi, che culo; non sapevo neanche che esistesse, su internet non avevo trovato niente e invece...vado a fare un po' di spesa in un market ben servito ma anche caruccio e poi mi concedo una bella doccia (resto diversi minuti sotto il tonificante getto caldo) nel mio piccolo rifugio tra le montagne.
Decisamente l'America (pardon, gli Stati Uniti) mi sta riservando un bel trattamento, quasi mi volesse mostrare la parte migliore di se', ed io ne sono lusingato..
Domani ancora a Nord, sempre lungo la US 89, i parchi delle Montagne Rocciose mi attendono.
Ciao a tutti.

1 commento:

  1. Ciao Maurizio,
    che posti beato te...sò stufo dè stò tempo,ho passato un week end con sole neve e tanta tanta pioggia sù sol monte Baldo,tempo da lupi,vojo el soe.
    Luca el barba

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